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Il tachismo, che cos’è? Definizione, storia e influenza nella pittura astratta


Pittura astratta ispirata al tachismo, caratterizzata da spruzzi di colori vivaci, gesti spontanei ed effetti materici che evocano una composizione libera ed espressiva.
Illustrazione realizzata dall'IA (ChatGPT)

Il tachismo è uno di quei termini che si incontrano spesso parlando di pittura astratta, senza sapere sempre con precisione cosa significhi davvero.

Dietro questa parola un po’ tecnica si nasconde in realtà qualcosa di molto semplice. Un modo di dipingere più istintivo e diretto, in cui la macchia, il gesto e la materia prendono il sopravvento sulla costruzione e sul controllo.

Nato nell’Europa del dopoguerra, il tachismo emerge in un momento in cui molti artisti sentono il bisogno di liberarsi da strutture troppo rigide. La pittura diventa più libera, più fisica e talvolta anche imprevedibile.

Ancora oggi, questo approccio continua a influenzare molte pratiche contemporanee, soprattutto quelle che esplorano la texture, il movimento e la spontaneità.


Il tachismo, che cos’è?

Il tachismo designa una tendenza della pittura astratta apparsa in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale, caratterizzata da una gestualità libera, da macchie e tracce visibili e da un forte uso della materia.

Il termine deriva dalla parola francese tache (macchia) e si riferisce direttamente ai segni lasciati sulla tela, come colature, schizzi e gesti immediati.

Non si tratta più di costruire un’immagine in modo tradizionale. La pittura si sviluppa in maniera diversa. Procede per impulsi, reazioni e sovrapposizioni. Ciò che conta non è tanto il risultato perfettamente controllato, quanto il processo stesso.

Il tachismo è spesso associato all’astrazione lirica. Entrambi condividono il desiderio di lasciare spazio all’espressione personale, all’emozione e a una certa libertà nel processo creativo.


In quale contesto artistico nasce il tachismo?

L’Europa del dopoguerra rappresenta un punto di svolta. Molti artisti sentono la necessità di ricominciare. I modelli del passato non sono più sufficienti e la pittura diventa uno spazio di sperimentazione.

Non si cerca più soltanto di rappresentare il mondo, ma di ristabilire un rapporto diretto con il gesto, la materia e la percezione.

Il tachismo nasce in questo contesto. Non corrisponde a una scuola rigidamente definita, ma piuttosto a un insieme di pratiche affini, legate a una pittura più libera, gestuale e sensibile alla materia.

Nello stesso periodo, alcuni artisti continuano a sviluppare un’astrazione geometrica basata sull’ordine e sulla struttura. Il tachismo segue una direzione opposta. Non cerca l’ordine, ma l’energia. Non costruisce, lascia emergere.


Quali sono le caratteristiche del tachismo?

Il tachismo si basa прежде всего sul gesto. Un gesto visibile, assumuto, che non viene corretto né nascosto. Si percepiscono la velocità, la pressione e talvolta anche l’esitazione. La pittura conserva la memoria del movimento.

La materia ha un ruolo centrale. La superficie non è liscia. Si stratifica, si trasforma, si ispessisce. Texture, rilievi e accumuli fanno parte della composizione. Questa attenzione alla superficie si ritrova oggi in alcune pitture astratte contemporanee, dove la materia diventa un vero campo di ricerca.

È spesso in questa tensione tra controllo e abbandono che la pittura trova il suo equilibrio. L’intuizione guida il processo. Non esiste un piano fisso. L’artista avanza in base a ciò che appare sulla tela. Ogni gesto genera il successivo.

Il colore agisce come un’energia. Crea contrasti, tensioni e pause visive. Dà ritmo all’opera.

La composizione rimane aperta. Non c’è un centro obbligato né una struttura fissa. Il tachismo non vuole raccontare, ma far percepire.


Quali artisti sono associati al tachismo?

Il tachismo non è un gruppo definito in modo rigido. Riunisce artisti che condividono un approccio simile alla pittura.

Jean Fautrier sviluppa un lavoro fortemente legato alla materia, con superfici dense e quasi scultoree. Hans Hartung esplora un linguaggio gestuale rapido e incisivo. Georges Mathieu porta la spontaneità fino a trasformare il gesto pittorico in una vera performance.

Anche Pierre Soulages viene talvolta accostato a queste ricerche, soprattutto per il suo lavoro sulla superficie e sulla luce, anche se la sua opera va oltre queste classificazioni.

Queste associazioni restano aperte. Ciò che unisce questi artisti è più un’attitudine che una scuola.


Tachismo, astrazione lirica ed espressionismo astratto: quali differenze?

Questi termini vengono spesso confusi perché condividono alcuni aspetti.

L’astrazione lirica è la categoria più ampia. Comprende diverse forme di pittura che privilegiano l’espressione, la sensibilità e la libertà del gesto.

Il tachismo è spesso considerato una delle sue espressioni più spontanee, fortemente legata alla macchia, alla traccia e alla materia.

L’espressionismo astratto, sviluppato principalmente negli Stati Uniti, mette anch’esso in primo piano il gesto e la spontaneità, ma in un contesto culturale diverso.

Le distinzioni non sono sempre nette, ma aiutano a orientarsi.


Perché il tachismo è ancora attuale oggi?

Anche se nasce in un periodo preciso, il tachismo continua a influenzare la pittura contemporanea.

Oggi si osserva un ritorno verso pratiche più fisiche. Materia, texture e gesto tornano al centro. In alcune pitture materiche realizzate con spatola, la superficie diventa quasi scultorea.

Anche il lavoro sul colore rimane fondamentale. Approcci basati sui movimenti di colore o sulla luce, come in ricerche vicine alla serie Brillantezza, proseguono questa idea di una pittura viva e in movimento.


Cosa può ancora insegnarci il tachismo sulla pittura astratta?

Il tachismo ricorda che la pittura non è solo rappresentazione.

Può essere un’azione, una traccia, una presenza. Può essere uno spazio di sperimentazione, dove non tutto è controllato.

Dipingere, in questa prospettiva, significa avanzare con la materia, lasciarla reagire, accettare l’imprevisto.

Questo approccio si ritrova in un processo creativo intuitivo, in cui l’opera si costruisce progressivamente, in dialogo con ciò che emerge sulla superficie.

È un modo di dipingere che non è scomparso. Si trasforma, evolve e continua a influenzare pratiche contemporanee legate alla sensazione, alla texture e alla vibrazione del colore.

FAQ

Che cos’è il tachismo nella pittura?

È una tendenza della pittura astratta basata su gesto spontaneo, macchie e materia.

Dove nasce il tachismo?

In Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Il tachismo fa parte dell’astrazione lirica?

Sì, è considerato una delle sue espressioni più spontanee.

Quali artisti sono legati al tachismo?

Jean Fautrier, Hans Hartung e Georges Mathieu.

Il tachismo è ancora attuale oggi?

Sì, soprattutto nella pittura contemporanea legata alla materia e al gesto.

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